La Regione taglia i fondi, la cooperativa li raccoglie per "un’estate serena"
ROMA – Una raccolta fondi per rendere possibile la realizzazione dei soggiorni estivi per ragazzi con disabilità psichica: è l’iniziativa, ma anche la provocazione, della cooperativa sociale S. Francesco onlus di Roma, che è costretta a rimboccarsi le maniche per garantire i servizi, nonostante il taglio delle risorse imposto dalla regione Lazio. Una situazione critica, che sta mettendo letteralmente in ginocchio la cooperativa, nata nel 1986 per sostenere e assistere ragazzi con disabilità fisica e mentale. Oggi, la onlus gestisce un centro diurno in regime residenziale e semiresidenziale, accreditato dalla Regione, per circa 27 utenti con disabilità mentale, e un centro di riabilitazione prevalentemente per bambini con disabilità. Ma “il budget regionale basta a coprire solo un terzo delle prestazioni previste - ha recentemente scritto la cooperativa al presidente della Regione Zingaretti - Ogni giorno riceviamo richieste disperate di genitori di bambini con problemi dello sviluppo neuropsicomotorio e del linguaggio, che non riescono a pagare le terapie privatamente. Tante anche le richieste per adulti disabili con malattie degenerative, che non possono aspettare la burocrazia. Il bisogno di assistenza sanitaria è molto più importante dei cavilli”.
La situazione pesa naturalmente sui soci della cooperativa, che si sono ridotti gli stipendi pur di continuare a garantire i servizi, sono in cassa integrazione dal 2010 e oggi rischiano di perdere il posto di lavoro. Ma pesa ancor più drammaticamente sulle 260 famiglie con grave disagio sociale, a cui lo sportello della cooperativa distribuisce viveri e beni di prima necessità; e sulle persone con disabilità che hanno bisogno dei servizi della onlus. Come i soggiorni estivi per i ragazzi con disabilità psichica, appunto, che “permettono ad ogni utente di esprimersi e mettersi alla prova in un ambiente protetto, ma diverso da quello quotidiano, dove si vive tutti insieme nuove esperienze – spiegano i responsabili della cooperativa - Il centro estivo non è una vacanza, ma un momento speciale per supportare le attività di riabilitazione psico – sociale, con lo scopo di promuovere il recupero dell'autonomia degli utenti della San Francesco”.
I soggiorni estivi, però, hanno bisogno di risorse, tanto più che si svolgeranno fuori Roma, a Civita Castellana. Le risorse, però, non ci sono: e per questo la cooperativa rilancia la sua battaglia, chiedendo che la Regione stanzi quanto previsto dall’accordo di accreditamento siglato nel 2010. Nel frattempo, però, per garantire a tutti il “diritto a riposarsi”, chiede aiuto a tutti, promuovendo la raccolta fondi tramite bonifico o bollettino postale. Appellandosi alla generosità dei cittadini, laddove manca l’impegno delle istituzioni. (cl)